La rivista considera la medicina come una prassi in cui scienza e tecnica sono intrecciate con la cultura. O piuttosto con le culture. La medicina e la sanità, infatti, devono integrare i saperi che provengono dalle scienze della natura con quelli che affrontano interrogativi antropologici, sociali, etici; inoltre la cultura diventa sempre più una realtà plurale, in società fortemente segnate dall’immigrazione e dalla multietnicità. Il programma della rivista è sintetizzato simbolicamente dal titolo. Come il dio Giano, guarda in due direzioni contrapposte e complementari. La faccia che guarda verso il “futuro del presente” comprende un dossier monografico, un forum che informa su iniziative di particolare interesse, analisi approfondite di libri. La faccia che guarda verso il passato – “Il profitto della memoria” – realizza l’intento di andare incontro ai cambiamenti necessari senza rinunciare alle acquisizioni consolidate nell’ambito delle scienze, della riflessione filosofica, delle arti.
La rivista, che esce periodicamente quattro volte l’anno, è edita da Zadig-Roma
tel. 068175644, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , sito: www.zadig.it







































Quando cultura era sinonimo di conoscenze letterarie, il medico si collocava fra le persone colte. Cechov, Schnitzler e Céline, per fare qualche esempio illustre, erano medici di professione e scrittori per vocazione. Oggi, nell’epoca della tecnologia, l’incontro fra medicina e letteratura è più arduo, ma anche più fecondo: non è solo un patrimonio culturale, ma la dimensione umanistica irrinunciabile per chi si occupa della salute.