Convegni
Vent'anni e più di Cure Palliative: maggiorenni?

I convegni che l'Istituto Giano
ha organizzato negli anni
CONVEGNO ANNUALE PER OPERATORI
DELLE PROFESSIONI SANITARIE
L'Istituto Giano ha organizzato incontri ad Assisi, in collaborazione con la Cittadella Incontri, rivolto a operatori della salute, con diverse qualificazioni professionali: medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori, cappellani. L'intento degli incontri è stato quello di ricostruire, su problemi concreti, l'intreccio delle cure e di favorire il dialogo e l'integrazione tra i diversi professionisti.
Si sono tenuti incontri su: - Le trame del mio corpo (1997) - Curare con i cinque sensi (1998) - Il gioco delle libertà in medicina (1999) - La ricerca della salute (2000) - Guaritori da guarire (2001) - Se la cura è di genere femminile (2002)
INCONTRI TEMATICI SULL'ATTUALITA' SANITARIA
L'Istituto promuove incontri e dibattiti su temi di attualità sanitaria che abbiano una importante componente etica e sulle loro ricadute nei rapporti tra cittadini e operatori sanitari.
Tra le iniziative più recenti: - Il nazismo e l'eutanasia dei malati di mente (in collaborazione con il Comitato nazionale per la bioetica, maggio 2000) - Il conflitto d'interesse in sanità (in collaborazione con il Comitato bioetico degli Ospedali Riuniti di Bergamo, 1999) - Per un ospedale sicuro: la gestione responsabile degli errori (1999) - Il dolore non necessario (2001) - Un buon luogo per nascere (in collaborazione con il Comitato bioetico dell'Azienda sanitaria di Rovigo, 2000) - Informazione, mala informazione, disinformazione in sanità (2001) - Chi è padrone del mio corpo? (in collaborazione con il Polo Didattico - Progetto "Humanitas", 2000) - Guaritori da guarire (2001)





Quando cultura era sinonimo di conoscenze letterarie, il medico si collocava fra le persone colte. Cechov, Schnitzler e Céline, per fare qualche esempio illustre, erano medici di professione e scrittori per vocazione. Oggi, nell’epoca della tecnologia, l’incontro fra medicina e letteratura è più arduo, ma anche più fecondo: non è solo un patrimonio culturale, ma la dimensione umanistica irrinunciabile per chi si occupa della salute.