1. Umanizzare la malattia e la morte, ed. Paoline, Roma 1980; introduzione: pp. 5-36.
2. In cammino oltre il senso di colpa, ed. Cittadella, Assisi 1984; introduzione: pp. 9-20.
3. Le separazioni nella vita, ed. Cittadella, Assisi 1985; "Le relazioni di aiuto nelle situazioni di separazione": pp. 177-178.
4. Bioetica e grandi religioni, ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1987; introduzione: pp. 5-12.
5. La morte umana, ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1987.
6. I comitati di etica in ospedale, ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1988; "I comitati di etica: da dove, verso dove": pp. 5-14.
7. Nascere, amare, morire. Etica della vita e famiglia, oggi, ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1989; "La famiglia per coniugare i verbi della vita": pp. 5-10; "L'etica della vita in una dimensione transpersonale": pp. 202-218.
8. L'ascolto che guarisce, ed. Cittadella, Assisi 1989; "Le professioni della salute si incontrano": pp. 5-9; "L'ascolto nella pratica sanitaria: gli interrogativi fondamentali": pp. 13-25.
9. Bioetica e antropologia medica, Nuova Italia Scientifica, Roma 1991; "La bioetica per la formazione del personale sanitario": pp. 27-35; "Certezze e incertezze del sapere medico": pp. 71-81.
10. Contributi per una gestione manageriale della sanità, SIPIS ed., Roma 1996, “Il processo di cambiamento nella sanità italiana: rischi e opportunità”, pp. 5-8; “Il buon ospedale: modelli di qualità in prospettiva storica”, pp. 106-110; “Stagioni dell’etica e modelli di qualità in medicina”, pp.148-157.
11. Management per la nuova sanità, EdiSES, Napoli 1997, pp. 357.
12. L’educazione come terapia, EsseEditrice, Roma 2001, pp. 303.
13. Sanità pubblica in una società multietnica, EsseEditrice, Roma 2001, pp. 79.




Quando cultura era sinonimo di conoscenze letterarie, il medico si collocava fra le persone colte. Cechov, Schnitzler e Céline, per fare qualche esempio illustre, erano medici di professione e scrittori per vocazione. Oggi, nell’epoca della tecnologia, l’incontro fra medicina e letteratura è più arduo, ma anche più fecondo: non è solo un patrimonio culturale, ma la dimensione umanistica irrinunciabile per chi si occupa della salute.